Con il filo conduttore dal titolo – “Il Battito Dell’inchiostro: Casa Sonzogno”, Omaggio Alla Casa Editrice Che Cambiò La Storia Dell’opera Italiana – è stato presentato in conferenza stampa, il galà lirico che ogni anno il Comune di Treviso offre gratuitamente alla città e ai suoi visitatori nel giorno di Ferragosto alle ore 21 nella suggestiva cornice di piazza Santa Maria Maggiore.
Il ricco programma dell’evento, che celebra lo storico editore che contribuì a rivoluzionare il melodramma italiano, lanciando i grandi compositori della Giovane Scuola, è un viaggio nell’opera lirica italiana a cavallo tra ‘800 e ‘900, raccontando al tempo stesso una storia meno nota ma decisiva per la diffusione del melodramma in quel periodo: quella di Casa Sonzogno, la casa editrice che, grazie alla visione di Edoardo Sonzogno, contribuì a rendere l’opera accessibile a un pubblico sempre più vasto, sostenendo giovani compositori destinati a lasciare un segno nella storia della musica.
“Fu proprio Sonzogno – riporta il comunicato stampa – a promuovere alcuni dei più importanti protagonisti della cosiddetta Giovane Scuola, favorendo l’affermazione di opere come Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Andrea Chénier di Umberto Giordano. La serata ricorderà inoltre la celebre rivalità con Casa Ricordi, culminata nella contesa editoriale intorno a La bohème. Per sfidare il quasi monopolio che Ricordi esercitava su quasi tutti i teatri italiani, Sonzogno divenne egli stesso impresario teatrale, gestendo direttamente sale prestigiose e circuiti. Famosa la contesa che oppose i due editori al fianco dei rispettivi patrocinati, Giacomo Puccini e Ruggero Leoncavallo, nella disputa per la priorità sul soggetto della Bohème, al quale entrambi stavano lavorando: le due opere, con lo stesso titolo, furono poi allestite a Torino nel 1896 (Puccini, editore Ricordi) e a Venezia l’anno dopo (Leoncavallo, editore Sonzogno). Non mancherà infine un omaggio a Ermanno Wolf-Ferrari, nel 150° anniversario della nascita, con l’ouverture da Il segreto di Susanna.”
Sul palco l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta da Gerardo Felisatti e tre giovani interpreti, scelti, come consuetudine peculiare del concerto nel segno della valorizzazione dei nuovi talenti della lirica, il soprano iraniano Forooz Razavi, vincitrice del secondo premio Concorso Internazionale di Canto Vox Futuri organizzato a Padova nel 2026 da Opera Mundus, il tenore Max Jota già avviato verso una brillante carriera e il baritono coreano Daniel Gwon, vincitore del Concorso Iris Adami Corradetti. Insieme ai tre giovani interpreti internazionali, ospiti anche le soliste del nuovo Coro di Voci Bianche e Giovanile Città di Treviso – Teatro Comunale Mario Del Monaco.
Il repertorio operistico in programma si presenta con musiche di Wolf-Ferrari, Bizet, Boito, Mascagni, Puccini, Giordano e Leoncavallo: dalla travolgente energia della Carmen alla forza drammatica di Andrea Chénier, da Suor Angelica a Tosca, passando per La bohème, fino agli immortali intermezzi orchestrali di Manon Lescaut e Cavalleria Rusticana.
L’ideazione e conduzione tra storia e musica del tradizionale appuntamento con il Concerto dell’Assunta, è affidato a Elena Filini.