Quando il Conte Franz von Walsegg di Stuppach commissionò nel 1791 a Wolfgang Amadeus Mozart un Requiem per commemorare la moglie defunta, non immaginava certo che il compositore morisse poco dopo senza portare a termine l’opera e creando attorno ad essa leggende e misteri ancora senza paternità, lasciando appunti sparsi ovunque dei quali, si narra, molti tentarono di intestarsi il merito nel successivo lavoro di completamento.
Il Requiem in Re minore K. 626 rimase con il Lacrimosa interrotto alle prime otto battute ed il Sanctus, il Benedictus e l’Agnus Dei, furono ultimati dall’allievo Franz Xaver Süßmayr.
E’ con questo concerto che il 1° ottobre si è alzato, al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, il sipario sulla stagione 2026/2027 di “Gocce Musicali per la Natura”, la rassegna dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta che da ottobre a maggio vedrà sei appuntamenti esclusivi dedicati alle grandi pagine del repertorio sinfonico e corale firmato dal direttore artistico Danilo Rossi su ideazione di Anna Campagnaro.
Questo primo appuntamento di “Gocce”, sotto la direzione del Maestro Diego Fasolis – che ha compiuto un ricercato e sopraffino lavoro di innesti musicali autografi nelle parti mancanti dei blocchi tradizionali di Süßmayr, con i cori Thamos, König in Ägypten di Mozart – è stato completato nell’esecuzione KV 345 nei numeri 2, 3, 4, 5 e 7a. L’acclamato bis in un teatro sold out, è stato concesso con il celebre mottetto mozartiano Ave Verum Corpus K 618 in Re maggiore ed il concerto, nella sua interezza ha goduto delle voci di Betty Makharinsky soprano, Lucia Cirillo mezzosoprano, Matteo Laconi tenore e Marco Bussi basso, con un coinvolgente Coro Coenobium Vocale diretto da Maria Dal Bianco.
Prossimi appuntamento di “Gocce” il 31 ottobre sarà protagonista Danilo Rossi, nel doppio ruolo di direttore e viola solista in un programma costruito intorno a tre grandi “B”: Bach, Bartók e Beethoven;
Martedì 15 dicembre, le indimenticabili colonne sonore di John Williams (da Harry Potter a Star Wars) sotto la direzione di Gianna Fratta;
il 19 gennaio 2027 aprirà alle giovani promesse con una data che rientra anche nella Stagione Concertistica del Teatro Mario Del Monaco: il giovanissimo pianista trevigiano Elia Cecino e la direzione del maestro Denis De Liberali con musiche di Beethoven e Čajkovskij.
Il 16 febbraio salirà sul podio dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Marko Letonja per un programma che intreccia celebrazioni, riscoperte e grande repertorio. Accanto ai Kindertotenlieder di Gustav Mahler, interpretati dal contralto di origine trevigiana Alessandra Visentin che debutta nel teatro della sua città, la serata renderà omaggio a Ottorino Respighi nel 90° anniversario dalla morte con le Tre Liriche orchestrate da Di Vittorio. A chiudere la stagione, il 21 maggio, sarà una proposta capace di unire cinema e musica dal vivo: il direttore americano Timothy Brock, riconosciuto come uno dei massimi specialisti mondiali del repertorio cinematografico, guiderà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta nell’esecuzione della colonna sonora de La febbre dell’oro, composta da Charlie Chaplin, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa.
