Quando il sole comincia a calare dietro le colline di Chianni, la Piazza del Castello si trasforma lentamente in un teatro naturale, un luogo sospeso dove la voce dell’opera sembra trovare una risonanza antica. È qui che il Chianni Opera Festival, giunto alla sua decima edizione, accoglie uno dei titoli più imponenti e simbolici del repertorio italiano: Nabucco di Giuseppe Verdi.
La piazza, con la sua pendenza naturale e la scalinata che domina la scena, diventa Babilonia; le mura del borgo si fanno templi, palazzi, prigioni. Il pubblico arriva da ogni parte della Toscana, attratto dalla promessa di una serata in cui la musica non è solo spettacolo, ma esperienza condivisa, quasi un rito collettivo.
Personaggi e interpreti saranno: Nabucco – Tong Liu, Abigaille – Elena Memoli, Zaccaria – Alessandro Ceccarini, Ismaele – Alessandro Fantoni, Fenena – Guo Linwei, Il Gran Sacerdote di Belo – Alessandro Marilungo, Abdallo – Filippo Pina Castiglioni, Anna – Giulia De Blasis.
Sul podio, il M° Gabriele Centorbi guida l’Orchestra Orpheus, Unione Corale Senese “E. Bastianini” di Siena, direttore del Coro M° Claudio Mugnaini.
La regia di Giancarlo Ceccarini, ideatore e anima del Festival, costruisce un racconto essenziale ma potente, che sfrutta la forza del luogo e la vicinanza con il pubblico.
In questa speciale cornice, Nabucco non è solo un’opera: è un ponte tra passato e presente, tra la storia del melodramma e la storia di un piccolo paese che ha scelto di farne il proprio linguaggio. Così, nel cuore dell’estate toscana, il Chianni Opera Festival celebra la sua decima edizione con un titolo che parla di identità, di libertà, di popolo e che, sotto il cielo aperto di Chianni, sembra ritrovare una verità nuova.