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Venezia, La Fenice in Piazza San Marco: Cavalleria rusticana

  • Venezia, Teatro La Fenice Cavalleria rusticana (in Piazza San Marco) - ph Michele Crosera - recensione Opera Mundus

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Quando ad Arturo Toscanini  fu chiesto di dirigere un’opera all’aperto, la sua risposta di diniego ebbe questa motivazione “all’aperto si gioca a bocce”.

Per i puristi del belcanto questa spiegazione è condivisibile perché invero è incontestabile che le belle voci del corner riconosciute  patrimonio immateriale dell’Unesco, rendono appieno la loro unicità e bellezza nei teatri di tradizione nati e progettati per questo.

Infatti nelle arene, nelle piazze o in quei luoghi per quanto spettacolari che si prestano a godibili concerti d’opera all’aperto, non sono le voci che fanno da padrone, lo sono microfoni e gli impianti di amplificazione.

Tecnologie straordinarie che necessitano di investimenti spesso superiori ai cachet degli artisti stessi  ed indispensabili  per raggiungere più pubblico possibile dalla prima all’ultima fila di spettatori e, soprattutto per garantire eventuali registrazioni degli spettacoli da mandare in onda e trasmettere in differita.

Ecco, questo succede negli eventi di grande richiamo, in città e luoghi di grande afflusso, stagione permettendo,  al pari di quanto si è appena svolto in Piazza San Marco a Venice dove La Fenice ha messo in scena aperta Cavalleria Rusticana in forma di concerto con l’Orchestra del Teatro diretti dal Maestro Concertatore Rico Saccani ed il Choir, sempre del Serenissimo teatro, diretto dal M° Alfonso Caiani.

Le voci di Oksana Dyka per Santuzza, di Mikheil Seshaberidze per Turiddu, Franco Vassallo per Alfio, Valeria Girardello era Lola e Annunziata Vestri nella parte di Lucia.

Ed è proprio su queste ultime che è difficile, anzi difficilissimo, poter valutare le capacità vocali di ciascuno, le emissioni pulite e omogenee o le agilità e padronanze delle colorature. Quando i decibel vengono sparati o equalizzati con la sola necessità di bilanciare le distorsioni, non solo si rischia, ma si ha la certezza che ogni sfumatura interpretativa e ricca di sapiente sostegno di respiro e spinta diaframmatica, di virtuosismo nei passaggi complessi esatti dalle partiture, soccomberanno inevitabilmente in favore del solo spettacolo scenico che avrà il sopravvento come richiesto dallo showbiz.

Se poi capita ahimè (solo talvolta per fortuna) che il service incaricato della taratura di queste nuove attrezzature luciferine, non sia così scrupoloso a questi rispetti, anni e anni di studio, di esercizio, di quotidiani vocalizzi e specifici warm-up, vengano vanificati dai diffusori acustici posizionati in ogni dove e a nulla vale il posto scelto dall’appassionato melomane che tenta  di trovare la posizione più favorevole all’ascolto.

Se a Venezia per l’opera verista di Mascagni questo è avvenuto per le voci singole di ciascun interprete, per fortuna questo non è accaduto per il coro e per l’orchestra la quale, in stato di grazia, è riuscita ad avvolgere con pienezza, fantasia e velocità esecutiva dei brani con vera trasmissione emotiva e davvero pregevole l’intermezzo sinfonico.

L’inno corale dal Regina coeli laetare all’ Inneggiamo, il Signor non è morto… ha raggiunto una notevole vetta musicale. Apprezzabili e coinvolgenti per esecuzione e brio sempre i brani corali: quello introduttivo Gli aranci olezzano e  del brindisi Viva il vino spumeggiante.

Ma è stato un bel concerto? Sì. Ne è valsa la pena? Sicuramente! Perché certo è fatto innegabile che il luogo è di una suggestione senza pari, la serata di un clima perfetto, lo scenario tra i più belli al mondo e chiunque tra gli astanti abbia potuto godere di questo spettacolo nel suo insieme, porterà con sé un ricordo indelebile.

Giganteschi schermi laterali permettevano a tutti di apprezzare la buona presenza scenica e le capacità espressive dei cantanti salvo la pecca dell’asincrona diffusione delle immagini rispetto al palcoscenico che sicuramente non ci sarà nelle repliche televisive che verranno messe in onda Su Rai 3 mercoledì 16 luglio 2025 in seconda serata e su Rai 5 mercoledì 23 luglio 2025 ore 21:15 in prima serata; con buona pace di puristi e non.

Sit indulgens magister Toscanini.

Cavalleria Rusticana | 12 luglio 2025 | La Fenice in Piazza San Marco

Musica di Pietro Mascagni
in forma di concerto

CAST

Santuzza Oksana Dyka
Turiddu Mikheil Sheshaberidze
Alfio Franco Vassallo
Lola Valeria Girardello
Lucia Annunziata Vestri
Una donna Mariateresa Bonera

direttore Rico Saccani
maestro del coro Alfonso Caiani

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

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A CURA DI

Chiara Casarin

HONORARY VICE PRESIDENT OF OPERA MUNDUS APS ETS - Team Recensioni | Critiche, Interviste

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