A 170 anni dalla scomparsa di Robert Schumann ed a 128 da quella di Schubert, torna ad echeggiare nella sala Vivaldi del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, il Lied per canto e pianoforte nella sua massima espressione poetica e stilistica verso la strada del Romanticismo.
Uno straordinario e selezionato concerto di Liederabend dal titolo “Oltre il verso: il Lied come vibrazione dell’indicibile” è solo uno dei ricchi appuntamenti diffusi che il Conservatorio ha messo in produzione nel mese di maggio 2026: Masterclass, Pop-Rock, Musica da camera e altri ensemble strumentali si avvicendano in vari luoghi per dar vita alla simbiosi culturale e musicale tra studenti e comunità udinese.
Questo ambizioso programma di eccellenti Lieder proposto, è composto da due parti: la prima con alcune romanze di Schumann, “Liederkreis op. 39 “ tratte dalle liriche del poeta e drammaturgo tedesco Eichendorff nelle quali il misticismo della natura è pura metafora dell’animo umano, la seconda parte con una notevole offerta delle melodie di Schubert dal ciclo dei “Winterreise op. 89 D 911” dai capolavori di Müller, anch’egli tra i padri di quella poesia di sensibilità romantica che esplora quel presentimento dualista che avvicina il freddo alla morte.
Al pianoforte le sensibili e abili mani del Maestro e Professore del Conservatorio, Alessandro Tenaglia hanno accompagnato la voce dalla tessitura calda e vellutata con maturi registri drammatici centrali e medio gravi, del mezzosoprano Giovanna Lanza, ed insieme hanno reso di grande suggestione ed intensità l’ascolto e la lettura di alcune tra le più belle pagine delle partiture musicali dell’800: una rara perla esecutiva esperienziale che meriterebbe diffusione più ampia.